Una pubblicità da Oscar

17/11/2025

Una delle pubblicità più belle di sempre: Dove “Real Beauty Sketches” e la forza di guardarsi con occhi diversi
Quando la pubblicità diventa emozione pura
Ci sono campagne che cercano di convincerti.
E poi ci sono quelle che, senza dire troppo, riescono a toccare qualcosa di profondo, lasciandoti in silenzio con un pensiero addosso.
Real Beauty Sketches, la campagna realizzata da Dove nel 2013, è una di quelle pubblicità che non si dimenticano.
Non vende un prodotto: racconta un sentimento.

Ed è proprio questo, in fondo, il cuore della pubblicità on demand di Riopubb: non forzare un messaggio, ma creare connessioni vere, capaci di emozionare e restare impresse.
L’esperimento che ha commosso il mondo
Il video mostra un disegnatore forense – uno di quelli che realizzano identikit per la polizia – invitato a ritrarre alcune donne.
Prima le ascolta mentre si descrivono da sole, poi chiede a un’altra persona, appena conosciuta, di descrivere la stessa donna.
Nascono così due ritratti della stessa persona: uno basato sulla percezione di sé, l’altro sul modo in cui viene vista dagli altri.

Quando i disegni vengono messi uno accanto all’altro, la differenza è disarmante.
Il primo è più severo, più spento, a volte triste.
Il secondo è dolce, aperto, pieno di luce.
E senza bisogno di parole, arriva il messaggio: “Sei più bella di quanto pensi.”

La potenza di un messaggio semplice
“Real Beauty Sketches” non usa effetti, non mostra modelle o prodotti.
Parla di autostima, di percezione, di quella tendenza che molti di noi hanno a essere più critici verso sé stessi di quanto lo siano gli altri.
In un’epoca in cui l’immagine conta più della voce, Dove ha avuto il coraggio di parlare di verità.

E quella verità è arrivata ovunque: lo spot ha superato i 100 milioni di visualizzazioni in pochi giorni, diventando una delle campagne più condivise e amate di sempre.
Quando la comunicazione diventa umana
Ciò che rende straordinaria questa campagna è che non parla di bellezza, ma alla bellezza che c’è in ognuno.
È una pubblicità che non impone, ispira.
Non ti dice cosa comprare, ma ti fa guardare diversamente te stesso.

Ecco perché, anche a distanza di anni, resta un punto di riferimento per chi crede che la comunicazione debba muovere qualcosa dentro, non solo attirare clic o like.
Ogni volta che una storia riesce a far riflettere, anche solo per pochi secondi, ha già vinto.

La lezione che resta
Questo spot ci ricorda che la pubblicità più efficace non è quella che urla, ma quella che ascolta.
Che non serve la perfezione per emozionare: basta autenticità.
E che a volte, il modo più potente per parlare di un brand è non parlarne affatto, ma raccontare qualcosa di umano, riconoscibile, vero.

È questo lo spirito con cui creiamo e diffondiamo i nostri contenuti: campagne pensate per restare nella memoria, non solo sullo schermo.
Perché comunicare oggi significa questo — lasciare un’emozione che non svanisce dopo il clic.

Conclusione: la bellezza di riconoscersi
“Real Beauty Sketches” è più di una pubblicità: è un momento di verità.
Ci mostra quanto spesso ci vediamo peggio di come siamo, e quanto sia importante imparare a guardarsi con occhi nuovi.
Forse è proprio da lì che nasce la vera comunicazione: da un messaggio che non vende, ma valorizza.
E da un’idea semplice, che ancora oggi continua a emozionare:
siamo tutti più belli di quanto pensiamo.